Perché il design è così importante per l’azienda

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Perché il design è così importante per l’azienda

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Perché il design è così importante per l’azienda?

“Il design è da sempre un mondo aperto all’ibridazione, alla contaminazione tra visione, stilemi, tecniche che si declinano nell’evoluzione del disegno industriale, del pensiero architettonico dell’idea artistica. Sempre più spesso, però, il design esce dai propri territori per contaminare terreni teoricamente anche lontani: dallo spettacolo al retail, dalla griffe alla marca più quotidiana.” L’ho trovato in un articolo scritto da Laura Franconi e mi ha portato a riflettere sulla funzione che ha il design all’interno di un’azienda. Purtroppo, e solitamente, con al termine design si attribuisce il significato di “bello” o qualcosa che ha a che fare con l'”estetica”. Ma per fortuna non è così.

Il design è un processo che abbraccia diversi ambiti. Ci aiuta a trovare soluzioni, a volte anche soluzioni visive a dei problemi.

Perché il design serve ora più che mai alle aziende?

“Serve per identificare nuovi modi per servire e sostenere le persone scoprendo bisogni latenti, comportamenti e desideri. Perché pensare come un designer porta l’azienda ad avere un approccio human centred. Il design serve alle aziende per supportare la loro cultura creativa e i loro sistemi interni necessari per sostenere l’innovazione e lanciare nuove iniziative.” [cit.]

Quali aziende dovrebbero avere un approccio strategico al design?

Tutte le aziende, gli enti, i liberi professionisti che vogliono innovarsi, tutte le nuove aziende, le start up e ai brand che stanno progettando e dando vita a nuovi prodotti, servizi e luoghi.

Ho letto il libro di Francesco Zurlo, “Le strategie del design. Disegnare il valore oltre il prodotto”. Disegnare inteso come progettare. Progetto il valore, il valore che va oltre il prodotto. Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che l’azienda deve inserire il design nel processo della sua strategia. Design vuol dire progettazione; la strategia è un insieme di scelte e decisioni prese per ottenere successo, per raggiungere un obiettivo.

Che ruolo ha quindi il designer?

Ci aiuta sempre Francesco Zurlo in questa risposta. Il modello cognitivo (processo cognitivo è la sequenza di eventi necessari alla formazione di un qualsiasi contenuto di conoscenza attraverso l’attività della mente) del design per la strategia è dato da una T. L’asse verticale della T è il design knowledge, ovvero il kit di strumenti e conoscenze specifiche, spesso focalizzate in ambiti particolari (prodotto, comunicazione, web, ecc.). L’asse orizzontale, detta design thinking, è la capacità che ha un designer di confrontarsi con più ambiti operativi, anche grazie ad una modalità cognitiva, io dico di modello mentale, che gli è propria. Un buon designer deve saper conciliare conoscenze verticali e orizzontali. “Il design è un problem solver” [cit.], perché si confronta spesso con i problemi e grazie alle capacità, alle conoscenze e alla visione del designer si riescono ad affrontare.

Un tema a me caro è l’identità aziendale. Avere una vision e una mission precise e definite, un sistema di valori in cui crede l’azienda rafforza l’immagine che comunica l’azienda. Più l’identità è chiara più l’azienda si impegna nel realizzare la strategia. Il design è il risultato di una serie di decisioni e di scelte visibili (corporate image, visual design, l’uso delle infografiche, brand, …) attuate dall’azienda. Sempre Francesco Zurlo identifica il design come punto di incontro tra il pensiero e la pratica ovvero tra strategia ed esecuzione. In che modo? Traducendo le “intenzioni” in scelte pratiche, dando concretezza ad un’idea di prodotto definendo forme, colori, materiali, finiture; tutelando l’idea di partenza, il designer è custode del “concept”. L’insieme degli elementi di contatto tra impresa e cliente costituiscono il sistema-prodotto, che è l’integrazione di prodotto, servizio e comunicazione. In poche parole prodotti, packaging, ambienti, canali distributivi, esperienze di coinvolgimento dei clienti, servizi di customer care. La strategia realizzata è il riflesso di questi elementi, più di percepisce questa dimensione di continuità più la strategia è chiara.

Un buon designer (strategico) assume un ruolo da regista di competenze e cura la connessione e la coerenza di questi aspetti.

SI PUò COPIARE UN PRODOTTO. DIFFICILE SARà COPIARE LA STRATEGIA.

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photo credit: Ismaele De Pas via photopin cc

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